Il Male dell’Essere

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Immaginate, per un istante che il vostro universo interiore sia perturbato da fenomeni quali preoccupazione, ansia, tristezza, vuoto, rabbia, disperazione fino alle ferite più dolorose quali la bipolarità o la psicosi. Vi affannerete nel cercare di comunicare quella perturbazione ma non riuscirete a trovare un linguaggio condivisibile con cui esprimerla. Il vostro universo interiore si troverà a combattere un male verso cui, allorché rivolgerà la lama, sarà una lama rivolta contro sé stessi. Ecco, questo è il male dell’essere.

In questi scatti, Daniela Taliana ha catturato la solitudine dell’essere turbato dal suo male incomunicabile, isolato in sé stesso, in una realtà altra fatta di gesti stereotipati, sguardi fissi e persi nel nulla, alla ricerca di nuovi significati.

Con il rosso intenso rappresenta la violenza del male che strazia l’essere e lo violenta, mentre con i primi piani sugli sguardi, sui gesti rappresenta con forza iconica quel senso di solitudine straniante che ci attraversa quando una perturbazione si abbatte sulla nostra interiorità e la avviluppa in un loop dove la realtà diventa sempre più distante e rarefatta, si disintegra per ricomporsi in nuove forme incomunicabili e incomprensibili.

Tutto questo è Il male dell’essere, in cui la spiccata sensibilità di Daniela Taliana e la bravura e il grande lavoro di immedesimazione di Cristiana Stazzonelli hanno dato vita a una raccolta di scatti capace di immergere tutti in quello strappo dell’essere alla ricerca di nuovi significati in una realtà che si ammanta di incomunicabilità e progressiva solitudine.

Alessandro Lubrano